Francesca Mancini
Nata e cresciuta a Roma tra il sacro del "cuppolone" e il profano del centro storico mi muove un sangue misto romano abruzzese siciliano normanno che mi spinge a toccare quello che vedo e a guardare quello che mi tocca con attenzione e curiosità.
Dati e contatti

"Non venirmi a molestare anche tu

con quelle sciocche ricerche

sulle tracce del divino.

Dio arriverà all’alba

se io sarò tra le tue braccia."

Così scriveva l' immensa Alda Merini ed io il divino l' ho trovato la prima volta che ho toccato l' argilla; la terra che fa l' amore con l' acqua, gioca con il vento e si trasforma con il fuoco. Cosa c'è di più sacro e profano contemporaneamente di mani ed elementi che rendono visibile l' invisibile?

Da romana doc che ha sempre respirato il centro storico ho frequentato una scuola storica romana; la scuola delle Arti e dei Mestieri del Comune di Roma. Sono passata dall' oreficeria alla modellazione scultorea. Ho frequentato il corso base, il corso avanzato ed il corso di perfezionamento presso la sede  Arti Ornamentali, a via di San Giacomo. 

Sono arrivata alla scultura per caso, (e si sa...il caso non esiste) dopo una formazione da orafa, tra banchetto e cera e sassolini preziosi.

La dualità che mi abita ha gli occhi pieni di bellezza, i fianchi morbidi e le mani abili; Roma indomita e fiera, la mia città eterna, è il vestito che indosso. Bagheria profumo di zagara e sesamo, la mia città delle ville, è il cuore che batte nel mio petto, Guttuso sa di cosa parlo.

 


 
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