BIOGRAFIA SINTETICA
Luciano Puzzo nasce a Siracusa dove vive fino all’età di 17 anni. Nel 1963 si trasferisce per un anno a Roma dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e successivamente a Milano per proseguire gli studi a Brera. Dopo tre anni torna definitivamente nella capitale, dove tuttora vive.
Dal 1975 al 1982 si dedica a tempo pieno alla pittura, partecipando con le sue opere a numerose mostre e rassegne italiane ed estere. Dopo un’assenza durata molti anni, nel 2010 risente la forte necessità di “pensare arte” e riprende le fila di quelle emozioni bruscamente interrotte.
Nel 2013-2014 realizza il ciclo di opere Afonia 366 ispirato ai migranti del Mediterraneo, coniugando immagini fotografiche e alfabeto afono a interventi pittorici via via sempre più presenti. La sua ricerca artistica lo ha visto impegnato ad approfondire il concetto di afonia intesa come metafora ineluttabile della società contemporanea. Inserendo forti accelerazioni di segni e immagini emozionali, attraverso cui manifesta il suo dissenso urlato, intende segnalare l’urgenza di contrastare la tendenza alla rassegnazione nei confronti delle problematiche attuali.
Dal 2015 a oggi lavora a vari cicli di opere pittoriche quali:
Afonia e Segni, No Now, La Rambla, L’urlo, Ritratto, Mura, Maree, Come Osate? (Delle foglie l’apocalisse), Utopia?, Off Limits ispirati a tematiche sociali con particolare attenzione alle problematiche derivate dall’inquinamento globale. Le sue opere sono state esposte in numerose esposizioni personali e rassegne di arte contemporanea in Italia e all’estero.
Hanno scritto:
Carlo Munari, Maurizio Fagiolo Dell’Arco, Gaetano M. Bonifati, Italo Mussa, Demetrio Paparoni, Enrico Cocuccioni, Alfonso Filieri, Francesco Carboni, Giorgio Di Genova, Loredana Rea, Roberto Maria Siena.
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