Pierpaolo Miccolis (1985) è un artista visivo italiano. Vive e lavora in Puglia.
La sua ricerca nasce dalla convinzione che le immagini possiedano una forma di conoscenza autonoma, precedente al linguaggio. Il suo lavoro si sviluppa come una costellazione di immagini — animali, fiori, rami, corpi, architetture e paesaggi — che ritornano e si trasformano nel tempo, non come simboli da decifrare, ma come presenze capaci di generare relazioni e significati sempre nuovi.
Dopo una prima formazione come fashion designer, si diploma all'Accademia di Belle Arti di Bari. La sua ricerca è inizialmente attraversata dall'interesse per il simbolo, la metamorfosi, il sincretismo religioso e le tradizioni esoteriche occidentali, elementi successivamente confluiti in un linguaggio più ampio, nel quale convivono memoria, natura, spiritualità e silenzio.
L'acquerello è il centro della sua pratica. L'acqua e il pigmento partecipano alla costruzione dell'immagine, introducendo una tensione costante tra controllo e imprevedibilità, presenza e dissoluzione. Negli ultimi anni l'approfondimento della pittura sumi-e ha rafforzato la ricerca sul gesto essenziale, sulla sottrazione e sul valore del vuoto. Il corpo e la natura diventano così luoghi privilegiati attraverso cui indagare identità, memoria e metamorfosi.
Le opere sono spesso organizzate in cicli e più che raccontare storie costruiscono luoghi di attenzione, nei quali l'immagine rimane aperta e continua a produrre domande.
Dal 2015 collabora con Pietre Vive Editore, con cui pubblica nel 2019 la monografia Famiglio. Per The Bloody Mary Magazine cura la rubrica Arcano. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Museo Pino Pascali e il Museo Benaki. È protagonista del cortometraggio Contronatura, diretto da Alessandro Piva.
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