Giulio Bensasson (Roma, 1990) vive e lavora a Roma, dove ha a conseguito il diploma in Pittura e il diploma specialistico in Scultura e Nuove Tecnologie applicate allo spazio presso l’Accademia di Belle Arti.
La sua pratica artistica si sviluppa attraverso diversi linguaggi, dalla scultura all’installazione, dalla fotografia alla pittura. Tra i soggetti al centro del lavoro, il tempo è elemento primario presente in molte sue opere, materiale espressivo attraverso il quale indaga il trasformarsi della materia e i processi aleatori che vi si manifestano.
Tra le mostre personali: Sediamoci qui, Galleria Divario, Roma, 2023; LOSING CONTROL, a cura di Francesca Ceccherini, Fondazione Pastificio Cerere, Roma 2021; Unique, a cura di Saverio Verini, SpazioSERRA, Milano 2021; In corpore mortali, a cura di Ovidiu Leuce, Friche space, Cluj Napoca 2021.
Tra le mostre collettive: Life lines, a cura di Roger M. Buergel e Francesca Ceccherini, Johann Jacobs Museum, Zurigo 2021; Now and forward pt.II, emerging artists in Rome, an expanding field, a cura di Shara Wasserman e Tiziana Musi, Temple Gallery, Roma 2019; Mirabilum archiva, a cura di Giorgia Gastaldon, Castello di San Vito al Tagliamento 2017-2018.
Nel 2022 vince il primo Premio CONAI e nel 2023 vince il Talent Prize indetto dalla rivista Insideart, nello stesso anno vince il premio dello sponsor (Wide Group) alla Biennale di Gubbio.
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