SANDRA FIORDELMONDO
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STATEMENT

Il lavoro di ricerca e sperimentazione artistica di Sandra Fiordelmondo ha come elemento cardine la memoria coniugata nel tempo e nei luoghi.

Sull'impulso emotivo di percorrere un viaggio a ritroso tra i ricordi legati ai luoghi della sua infanzia e del suo paese d’origine, l'artista ha cercato di dipanare l’inestricabile filo rosso della memoria individuale e collettiva per catturare immagini perdute, ricordi sbiaditi e sfuggenti; far rivivere frammenti dei luoghi vissuti e delle persone che li hanno animati, degli abiti che hanno indossato o degli oggetti quotidiani utilizzati, in un rincorrersi di immagini oniriche.

Attraverso la rielaborazione del suo personale archivio fotografico l’artista realizza diversi collage da cui prende spunto il suo lavoro pittorico o su cui, spesso, lo stesso si sviluppa dando vita ad una stratificazione di materiali diversi, colori ed immagini sovrapposti.

Si crea così un percorso visivo contemporaneo che lega il tempo vissuto al presente e racconta, attraverso il potenziale evocativo e simbolico suscitato dalle fotografie cui si ispira, come la memoria ed il ricordo siano non solo i frammenti dei luoghi vissuti ma anche i frammenti delle persone che ci hanno attraversato e con la loro presenza, hanno contribuito a costruire la nostra essenza.

Le sue opere più recenti narrano di un luogo nel presente, ispirandosi a una scrupolosa osservazione visiva e fotografica della routine quotidiana.

Lo sguardo dell'artista si posa ogni giorno sulla facciata dell'edificio di fronte, che diventa una sorta di grande scacchiera su cui la luce, le ombre, il sole e la pioggia creano combinazioni di colore e forma. I segni verticali, gli accostamenti cromatici e le linee ispirate dalle strutture architettoniche generano uno spazio creativo libero, capace di rivelare ogni volta qualcosa di inaspettato.

Nell'intento di cogliere l'essenza delle forme e dei colori attraverso un'operazione continua di sottrazione e sintesi, Sandra sperimenta diverse modalità.

Da una parte, ricerca il rigore pittorico tramite l'uso di elementi matematici per creare un ritmo compositivo e una stesura piatta che esclude le sfumature, generando composizioni geometriche con linee precise.

Dall'altra, recupera il cucito e il ricamo, simbolici e iconografici, come possibilità di elaborazione plastica di forme e volumi, integrando la dimensione femminile delle abitudini domestiche e familiari.

A tratti, l'ago sostituisce il pennello e il filo prende il posto dei colori, creando composizioni minimali e griglie geometriche, ma persiste anche la nostalgia per la pittura e il colore.

Allo stesso tempo cerca l'immediatezza e la spontaneità nelle linee fatte a mano libera, che si immettono in un'altra area di colore, lasciandosi guidare dall'inaspettato e concedendo la possibilità di errore, che diventa parte naturale del gesto creativo.

Le opere di Sandra Fiordelmondo raccontano un'intima quotidianità; nate da una memoria autobiografica testimoniano una continua ricerca di relazione con la propria storia personale per scoprire cosa le appartiene veramente ma l’esigenza intima e privata dell’artista di ricostruire il suo passato diviene anche il racconto di una realtà collettiva e condivisa, attraverso la sedimentazione della memoria e di un tempo sospeso in cui spesso si torna per dare un senso alle cose.


 
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