Alessandra D'Ortona
Alessandra D’Ortona, "cercatrice di tracce", sviluppa una "pittura investigativa del sociale". Attraverso cera, sabbia e foglia d’oro, fa riemergere identità sommerse, dando voce all’Utopia del Noi. Opere in collezione AP/ArteProssima e nel CAM Mondadori.
Dati e contatti

Biografia / Artist Statement 

Alessandra D’Ortona (Paglieta, CH) è un'artista visiva la cui ricerca è definita dalla critica come "pittura investigativa del sociale". Con un percorso trentennale iniziato nell'iperrealismo, ha successivamente evoluto il proprio linguaggio verso una cifratura espressionista e astratta, orientata a prediligere il sentire profondo rispetto al semplice vedere.

Definita dal curatore Beniamino Cardines una "cercatrice di tracce", D’Ortona recepisce l'atto pittorico come uno scavo quasi archeologico nella materia e nel colore: attraverso stratificazioni cromatiche, velature, l'uso della cera, della sabbia e della foglia d'oro, fa riemergere volti, identità e frammenti d'umanità sottratti all'oblio e all'anonimato. La sua pittura, intrinsecamente inclusiva, persegue la costruzione di un'"Utopia del Noi", in cui ogni individualità si ricompone nel disegno collettivo dell'Anima Mundi.

Le sue opere figurano in rilevanti collezioni pubbliche e private — tra cui la Pinacoteca d'Arte Contemporanea AP/ArteProssima —, sono pubblicate nel Catalogo dell'Arte Moderna (CAM) di Giorgio Mondadori e quotate su portali internazionali di settore come Artprice e ArsValue. In occasione di RAW 2026 porta a Roma la forza della sua indagine visiva sulle relazioni umane.



 
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