Nata in Siberia, Masha Lovà sviluppa il proprio linguaggio artistico a partire da una formazione accademica, proseguendo successivamente gli studi a Parigi e stabilendosi infine a Roma, dove oggi vive e lavora.
Parallelamente alla pratica artistica, approfondisce la propria formazione nel mondo della moda, un’esperienza che ha affinato la sua sensibilità verso la materia, il gesto, la tensione e la costruzione visiva. Questa duplice formazione attraversa un corpus di opere in equilibrio tra delicatezza e intensità psicologica.
La sua pittura esplora il territorio emotivo che si crea tra esseri umani, animali e memoria.
All’interno di composizioni intime e cariche di tensione emotiva, i corpi appaiono sospesi tra istinto e controllo, tenerezza e inquietudine. Lavorando principalmente con tecniche miste su tela e carta, Lovà utilizza palette dai toni pastello e delicati, sotto la cui superficie affiora una tensione emotiva latente, dando vita a immagini al tempo stesso fragili e sottilmente perturbanti.
Presenze ricorrenti nel suo lavoro, gli animali non assumono un ruolo simbolico, ma diventano controparti emotive: presenze attraverso le quali vengono esplorati, sullo stesso piano, intimità, paura, dipendenza e protezione.
Il suo lavoro è stato presentato in gallerie, fiere d’arte e spazi espositivi indipendenti in Europa, distinguendosi per un linguaggio visivo riconoscibile e per una narrazione dalla forte risonanza emotiva.

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