MARIA ELEONORA LESTINGI
Sono nata a Roma, dove vivo e lavoro. Dopo la laurea in Lettere, con indirizzo in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università La Sapienza di Roma, ho cominciato ad esporre i primi lavori, collage su carta e su tela. Nello stesso periodo, ho collaborato con la rivista d’arte Next, come critico d’arte, e in seguito con varie testate giornalistiche, tra cui La Repubblica e il Tempo, con articoli di costume. Dal 1996 ho iniziato a lavorare all’Agenzia Aga, diventando poi giornalista professionista. Da anni mi dedico interamente alla pittura.
Sin dall'inizio, la mia ricerca si concentra sul tema del mỳthos, partendo dall’iconografia e dall’iconologia della statuaria classica greca; avvalendosi di varie metodologie, creo un’opera unica che parte dal passato per attualizzarsi nel presente: l’umanità e il divino condividono uno spazio estetico comune, che travalica ogni confine geografico e politico.
Per definire la mia ricerca artistica ho coniato il termine Icoclassicismo. Io credo che il classico non sia passato, ma struttura dell’immaginario che parla per archetipi che riconosciamo ancora oggi. Io li richiamo alla memoria per parlare del presente attraverso immagini che hanno una tensione, tra equilibrio e dramma, che è ancora profondamente attuale.
Icoclassicismo è un termine manifesto: non citazione archeologica, ma traslazione iconica. Isolando i gesti, le torsioni, le posture della scultura greca classica ed ellenistica, l’artista li restituisce come immagini assolute.
L’Icoclassicismo è dunque un processo di traduzione: dal marmo alla superficie, dal mito alla forma, dall’antico al contemporaneo.
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