Alessandra Occhipinti è un'artista emergente di origini siciliane.
FORMAZIONE
Cresciuta nella periferia milanese, trascorre l'adolescenza nella sua terra d'origine, sviluppando una profonda sensibilità verso il paesaggio, la luce e i colori del Mediterraneo che si imprimono nella memoria e riaffiorano, in modo spontaneo, nella sua pittura.
Il percorso universitario in Architettura ambientale la conduce nuovamente lontano dall'isola. Si forma presso il Politecnico di Milano e conclude gli studi conseguendo la laurea magistrale in Pianificazione e Politiche per la Città, l'Ambiente e il Paesaggio presso il Dipartimento di Alghero dell'Università di Sassari. Qui ritrova un paesaggio capace di evocare la sua amata Sicilia, consolidando una sensibilità verso il rapporto tra ambiente, memoria e identità.
L'esperienza Erasmus svolta durante la magistrale rappresenta un momento decisivo della sua formazione. Vive per un lungo periodo in diverse città spagnole, immergendosi nel patrimonio architettonico e culturale della Catalogna, della Castiglia e dell'Andalusia.
Particolarmente significativa risulta la breve esperienza di redazione di contributi editoriali presso la rivista di architettura internazionale spagnola METALOCUS, dove amplia lo sguardo interdisciplinare sui temi dell’architettura intesa come relazione tra spazio e percezione. In parallelo, partecipa alla realizzazione manuale di un padiglione per un progetto sociale intitolato "URDO" per Vivero de Iniciativas Ciudadanas, nell'ambito di un'esperienza formativa presso Estudio S.I.C., sperimentando il valore del lavoro collettivo.
Rientrata in Italia, si trasferisce a Roma, città nella quale trova una dimensione dinamica e fertile per la sua crescita personale e creativa. Qui legami perduti si riscoprono, nuovi si intrecciano e i più lontani rimangono vivi nel tempo.
CONCEPT
Il disegno accompagna Alessandra fin dall'infanzia, insieme alla pittura acrilica. Con il tempo la sua ricerca si allontana progressivamente dalla rappresentazione del reale per concentrarsi sull'esplorazione di ciò che rimane sospeso nell'invisibile, laddove la percezione visiva incontra un limite, privilegiando la pittura a olio e la fotografia come strumenti di indagine.
Esperienze, pensieri e connessioni costituiscono la linfa della sua ispirazione, lasciando tracce nella memoria che si trasformano in intuizioni artistiche attraverso continui ribaltamenti di prospettiva. Esplorando i confini delle "Forze dell'invisibile", la sua espressione artistica si rivela pennellata dopo pennellata, attraverso un processo di rielaborazione emotiva.
I contrasti cromatici, i ritmi delle pennellate e la costruzione dello spazio danno forma a dimensioni dinamiche, in cui tensioni, attrazioni e conflitti interiori si incontrano, entrano in relazione e trasformano il colore nei punti di contatto più intimi.
Le sue opere invitano l'osservatore a lasciarsi attraversare da un'eco che, riflettendosi sul proprio vissuto, apre nuove possibilità di interpretazione.
LE OPERE
- Leggerezza;
- Eco del Quartiere Monti (RM);
- Anatomia del corpo: Il primo limite;
- Pensieri si sfiorano e si attraversano nell'invisibile;
- Scontro;
- 4:oo del mattino;
- Tiri alla fune;
- Se solo potessi...;
- Sotto il Permafrost, Panta Rhei;
- Il macrocosmo si affaccia alla mia finestra;
- Fulmine a ciel sereno;
- La marcia dei tuoni;
- Come l'Isola delle Correnti (Portopalo di Capo Passero - SR);
- Silenzio a Porto Ulisse (Ispica - RG);
- La luce si cela fra le onde (Panarea - Eolie);
- Come il tremore dell'Etna;
- Fatica.

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