Cristina Smeraldi nasce a Bologna, si laurea in Giurisprudenza, supera l'esame di Stato per l'esercizio della professione d'Avvocato presso la Corte di Appello di Bologna e attualmente dottoranda di ricerca in diritto amministrativo.
Parallelamente coltiva la propria ricerca artistica, avvertendo da sempre una profonda inclinazione per il mondo dell’arte, in particolare per quella informale materica.
La sua sensibilità artistica la porta a sperimentare la spontaneità espressiva del colore, della pennellata e della materia affinché il dipinto, liberandosi da una mera funzione figurativa, possa comunicare un proprio messaggio emozionale.
Infatti, nel corso del tempo il dipinto si è distaccato dalla funzione figurativa, fino ad essere oggi, al contrario, l’origine di una visione da rappresentare e che altrimenti non esisterebbe.
“L’immagine deve essere distrutta affinché il quadro possa avere una vita propria da comunicare. Io cerco semplicemente di lasciarla emergere”.
E' inserita in prestigiose pubblicazioni, quali l’Atlante dell’Arte Contemporanea, Giunti Editore, ed. 2024, presentata a New York presso The Metropolitan Museum of Art e a Roma presso la sala Capitolare del Senato della Repubblica Italiana; l’Atlante dell’Arte Contemporanea, De Agostini, ed. 2021, volume presente nel Padiglione del Libro durante le Biennale di Venezia Arte.
Nel 2026 partecipa alla mostra Expo Bologna organizzata dalla Galleria Wikiarte nell’ambito della manifestazione Artcity - Arte Fiera Bologna ed espone la rassegna personale Orizzoni Materici e Armoniche dell’incontro con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna-Qquartiere Porto Saragozza, Rotary Club Bologna Ovest G. Marconi, Università degli Studi G. Marconi presso la Galleria Wikiarte nel centro storico di Bologna.
Nel 2022 partecipa alla Bienal De Arte Barcelona, International Art Exhibition, presso il M.E.A.M. Museo di Arte Moderna, ricevendo il Premio Città di Barcellona e ad ArtePadova, Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea.
Espone alla Biennale del Salento nel 2020 ospitata presso l’Ecomuseo della Pietra Leccese.
Dal 2019 è tra gli artisti selezionati dal Prof. Vittorio Sgarbi per esposizioni dirette a rappresentare Lo Stato dell’arte contemporanea in Italia presso sedi museali nel territorio italiano tra cui il Museo D’Arte Moderna M. Rimoldi di Cortina d’Ampezzo (BL).
Partecipa alla I e II edizione del Premio Contemporary Rome Art – Mostra internazionale d’Arte Contemporanea presso Palazzo Velli Expo a Roma e riceve il premio Action Painting.
A partire dal 2019 è presente alla Rome Art Week, manifestazione dedicata all’arte contemporanea che interessa il territorio della capitale.
Presentazioni critiche
"Solida esperienza e studiata sperimentazione, sostenute dalla ricerca compiuta di una leggibilità tattile.
A fondamento di una poetica della libertà, intrisa di innata passione per l’arte, in cui il dialogo tra autore, opera ed osservatore diviene fulcro e vettore d’emozione, nell’opera di Cristina Smeraldi, la cui cifra stilistica, nel ricorso all’informale ed al materico, valorizza l’artefatto nei diversi livelli, rispettivamente, di maggior fruizione, di rilievo plastico e di concessione, quest’ultima in particolare, che fugge l’inevitabile imposizione della figura, affermando e rinnovando fermamente il primato della sua stessa, libera interpretazione.
Conclamata in artefatti, realizzati su tela, in cui paste ed acrilici, mescolati o sovrapposti a seconda dell’intento, velati in ultimo da film di resine finali, coniano un linguaggio personale ed identitario, scandito dall’ampiezza di campiture le cui cromie, sfumate, incentivano la profondità dell’opera di cui Smeraldi, abile narratrice di delicata spontaneità, è indiscussa portavoce"
Dott. Pietro Franca, Orizzoni Materici e Armoniche dell’incontro, 2026
“Cristina Smeraldi pittrice totalmente informale riproduce gli umori e i colori del paesaggio ricordando i colori del Morlotti presente nella Collezione al Rimoldi”
Prof. Vittorio Sgarbi, Paesaggi d’Italia, 2021
“La tela viene saturata di un colore azzurro brillante, il colore steso con grazia e compostezza sulla totalità della superficie, diventa denso e materico quando viene concepito come collante, elemento di sutura nelle pieghe (piaghe) della vita. Intensi i passaggi tonali e chiaroscurali accentuati dalla plasticità della materia pittorici dove gradazioni di blu rappresentano le diverse fasi di crescita: dissonanza cromatiche e armonie materiche diventano momenti cruciali che segnano la nostra esistenza”
Dott.ssa Ilaria Giacobbi, Inside Art, 2020

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