Francesco Melaragni
Architetto prestato all'arte, disegna e dipinge da sempre. Con acrilico e matita indaga l'abitare poetico dell'uomo sospeso tra terra e cielo. Al centro della ricerca vi è la casa archetipica, intesa come spazio primordiale di riflessione esistenziale.
Dati e contatti

Francesco Melaragni. (Cassino, 1954). Architetto, è cofondatore dello studio di architettura e di design melaragni+campagna archimmagine studio.

I progetti, di cui è autore, sono stati oggetto di pubblicazioni, mostre e hanno ricevuto importanti premi e menzioni in concorsi nazionali ed internazionali, (Medaglia d'argento, Triennale di Architettura Interarch 2012, Sofia; selezione e pubblicazione, Concorso Ce.S.Arch. per l'Agenda 2012; segnalazione, Concorso 80 Voglia di Casa, architetture d'interni da 0 a 80 mq, 2009; premio della Giuria, Premio Internazionale Dedalo Minosse ed. 2003-2004; premio della Giuria, Concorso IN/ARCH RomaArchitettura, 2000; menzione speciale, Concorso Young & Design, 1996; 1° premio, Concorso per giovani designer spazio Opos di Milano, 1993; 1° premio, Concorso “L'Europa e i giovani designer”, 1994).

Dal 2012 si occupa anche di pittura, sebbene da sempre ha coltivato questa passione calandola nei progetti e nelle opere di architettura realizzati. Attraverso una tecnica stratificata che unisce la matericità dell'acrilico e la precisione della matita, la sua ricerca si configura come un'indagine profonda sull'abitare poetico dell'uomo, sospeso nella tensione costante tra terra e cielo. Il fulcro della sua indagine è lo studio della casa archetipica, una forma pura che evoca la "casa di Adamo in paradiso" di Joseph Rykwert. Queste strutture isolate, che emergono da campiture cromatiche vibranti, non sono semplici oggetti architettonici, ma gusci di protezione e intimità. Il lavoro si nutre degli echi filosofici di Martin Heidegger sulla cura dell'esistere e della fenomenologia di Gaston Bachelard sulla poetica dello spazio. Ne emergono tele che ridefiniscono i confini della forma, trasformando il segno architettonico in pura riflessione esistenziale.

 


 
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