Marta Pacini vive a Roma e opera come Biologa della Visione. La sua ricerca affonda le radici in una passione infantile per gli insetti e in una pratica costante di sopravvivenza primordiale in natura: un modo per abitare il selvaggio e recuperare il contatto con i ritmi ancestrali.
Dopo una laurea in Biologia dell’Evoluzione e dell'esperienza pluriennale nel monitoraggio ambientale per l'ARPA Lazio, Pacini sceglie l'arte come strumento di impatto sociale, avvertendo l’importanza di tradurre il dato scientifico in un messaggio universale. Se come biologa analizza i mondi infinitamente piccoli che ci sostengono, come artista continua a monitorare l'equilibrio tra gli esseri viventi attraverso la pittura.
Formatasi presso la Rome University Fine Arts di Roma e con studi privati, il suo percorso espositivo include la partecipazione al concorso Open Art 2026 presso la Biblioteca Angelica e la sua prima mostra personale, tenutasi il 25 aprile 2026 presso Villa Lea, nel quartiere Coppedè a Roma. Oggi, Marta Pacini sviluppa progetti artistici che, all’amore per la difesa dell’ambiente, uniscono la ricerca di una pace profonda: un invito a ritrovare il contatto con la terra per riscoprirsi parte di un unico, grande organismo.

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