Gabriella Tirincanti
"libertà" parola chiave della sua vita e del suo percorso artistico
Dati e contatti

Nasce a Roma nel 1943 racconta di sé: "libertà" principio guida  della mia vita e del mio percorso artistico. Autodidatta versatile ed eclettica sperimentando tecniche diverse seguendo un istinto emozionale nella scelta e nell'uso dei colori: dipingo trasformando le mie percezioni da un immaginario emotivo ad un astrattismo profondo e dinamico. Nata come acquerellista, dal 2009 per 12 anni mi misuro anche come ceramista e scultrice : socia dell'ass.ne Cottodinsieme. per passare poi all'olio e all'acrilico, tecnica di gran lunga corrispondente al mio modo di esprimermi.  La mia crescita artistica è conseguente alla partecipazione nel corso degli anni a molteplici mostre collettive e personali,  alla critica positiva e costruttiva  di operatori del settore, allo studio attento delle correnti di avanguardia del primo novecento. Il mio è un astrattismo sinestetico che coinvolge e invita ad una libera interpretazione da parte del fruitore. Dipingo con la passionalità che mi è congeniale, con l'intento di stimolare  attraverso le emozioni quel desiderio  di approfondimento e di riflessione sulla strana follia che chiamano "Arte",  contemporaneamente, anche con la voglia  di frenare quella intelligenza artificiale che da qualche tempo tenta di impadronirsi delle mie capacità di artista. A volte uno strascico di futurismo  condiziona il mio modo di dipingere, probabilmente frutto di una. realtà ideale, quasi come un sogno irrealizzabile, che esiste nella mia testa  e allora non più macchie di colore ma oggetti distorti. colori  sovrapposti...disordini inconsci. 

Alcuni commenti di critici d'arte:

GIORGIO DI GENOVA afferma a proposito del dipinto "squilibri emotivi" che geometricamente ritagliati sono boccioli, che tra rossi e rossori, si innalzano da un vaso dell'acquerello, ma con interventi di gessi, di strutture variate, ma similari, nonchè misure diverse, ssi procedono verso l'alto in direzioni divaricate, in ottemperanza al messaggio che l'artista vuol attraverso essi comunicare.

PAOLO BERTI  definisce Gabriella acquerellista di talento, anche con altre tecniche, le sue opere sono sempre uno sguardo leggero verso ciò che armoniosamente appare in visione siano essi fiori, paesaggio o persone, una sua opera appare nella copertina del catalogo di una mostra a Firenze nel 2015. Inoltre nel "Libro strano dell'arte" di Paolo Berti in un suo dipinto si vedono case come se volassero, campi e rettifili di strade che intersecano gli spazi, sono il movimento immaginario di Gabriella, mentre lei stessa si solleva ed immagina liberamente.

ANGELO NARDI dice che le geometrie cubiformi di Gabriella delimitano colori e timbri. Le cose mostrano di avere un ordine che le supera ma è sottoposto allo stesso criterio che le individua come immagini perspicue all'occhio della pittrice. Geometrie che spiegano, ma l'esplicazione è legata alla dimensione dell'altro. E' colore, è dimensionalità, è impulso, è Arte.

CLAUDIO FIORENTINI dichiara che Gabriella deve la sua formazione artistica ventennale a percorsi che la portano a sperimentare tecniche diverse. Dall'acquerello iniziale all'olio e infine a ciò che sente più congeniale: l'acrilico. Le sue opere sono piene di colori, contrasti profondi,sensazioni sinestetiche che vengono trasferite sulla tela senza progetti definiti ma dalle quali emerge una notevole capacità espressiva. La sua è vita morsa! il suo intento è emozionare, far sognare, stupire.

ANTONIO SORGENTE dice di lei : le tue opere  sono personali...hanno un loro imprinting..sono destinate al successo..come estimatore dell'arte contemporanea le apprezzo perchè non hanno bisogno di essere riconosciute..si chiama "quid proprium".

ROSARIO SPROVIERI dice: la creatività di Gabriella viaggia nei grandi spazi dell'immaginazione tutto diventa mezzo per fare arte come segnali dello spazio e del tempo i vari toni d'azzurro come memoria del mare fanno riconoscere nella sua opera la privazione della rappresentazione reale per arrivare ad una dimensione surreale ricomposta, solida, mai effimera!

     Molte presenze in collettive sia in Italia che all'estero (Parigi, Madrid), mostre personali ed importanti fiere d'arte ( Genova, Milano, Forli) . Un suo dipinto è presente  nella Pinacoteca di Gaeta, attualmente alcune opere si trovano nel National Museum of Egyptian Civilization del Cairo.

 

 


 
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