Maria Ludovica Pennacchia
Architetto e artista visiva, indaga il delicato equilibrio tra natura e architettura attraverso una ricerca pittorica e installativa incentrata sulla memoria dei luoghi e sugli ecosistemi perduti.
Dati e contatti

Maria Ludovica Pennacchia è un’artista italiana che vive e lavora a Roma. Dopo la laurea in Architettura conseguita alla Sapienza di Roma nel 1984, ha proseguito la propria formazione artistica fino alla laurea biennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel 2021.

La sua ricerca nasce dall’incontro tra pittura, natura e architettura e si concentra sulla memoria dei luoghi e sulla trasformazione del paesaggio.

Serre, giardini, vegetazione e strutture architettoniche diventano nei suoi dipinti luoghi sospesi, talvolta abbandonati o immaginari, nei quali la natura continua a vivere e a riconquistare lo spazio.

Il progetto “Ecosistemi perduti” costituisce uno dei nuclei centrali della sua ricerca: attraverso una pittura figurativa e visionaria, l’artista indaga ciò che rimane di un mondo naturale fragile, trasformato dall’uomo ma capace di resistere.

Le sue opere mettono in dialogo realtà e immaginazione, memoria personale e memoria collettiva, costruito e naturale. La serra diventa così una metafora: uno spazio di protezione ma anche di perdita, un luogo nel quale ciò che sembrava scomparso può ancora germogliare.

La pittura di Pennacchia invita lo spettatore a entrare in questi luoghi silenziosi e a confrontarsi con una domanda semplice ma attuale: cosa rimane quando un ecosistema, un paesaggio o un ricordo stanno per scomparire?

La sua ricerca utilizza tecniche miste e materiali differenti, combinando pittura e materia per costruire superfici e ambienti dalla forte dimensione tattile e visionaria.

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